mercoledì 5 novembre 2014

Se fosse una mela sarebbe la Mela Rosa dei Monti Sibillini !

la mela rosa dei Monti Sibillini (Presidio Slow food) sarebbe la mia mela preferita! questo piccolo frutto, dalla forma così irregolare che non ne trovi uno uguale all’altro. pieno di sapori e valori nutrizionali così buoni e genuini. la mela rosa ha un gusto così intenso e aromatico, un po’ acidulo ma nello stesso tempo zuccherino. croccante quando la mordi e con un profumo fruttato! tornare in questi posti è sempre bello. le tonalità calde ed avvolgenti della campagna. le colline piene di vigne e uliveti. c'è una esplosioni di  colori autunnali così forte che ti senti come se entrassi in un paesaggio da favola. le cime innevate dei Monti Sibillini fanno da sfondo a questo affascinante borgo medioevale. è stato, quello passato un fine settimana bellissimo, con giornate limpide e piene di sole. un cielo dal colore blu acceso che quest'anno non ho visto mai, nemmeno durante il periodo estivo! e l‘aria era pura, sana e ancora mite per essere a Novembre! alla sera un milione di stelle riempivano il cielo e il Paese di Montedinove (dove si è svolta la festa) padroneggiava dall’alto con tutte le sue luci accese.
 

dopo l’inaugurazione con la tavola rotonda “Mela Rosa dei Sibillini 1994-2014: venti anni di terra madre” con la presenza di tutte le autorità in merito, ci sono stati i vari “Laboratori del Gusto” come Pane Nostrum condotto da Daniele Ciabattoni di Ascoli Piceno, Olii monovarietali e la Mela rosa e mele antiche a cura di Luca Giacomozzi,  Docente Scienze degli Alimenti  e Leonardo Seghetti dell’Istituto Tecnico Agrario di Ascoli Piceno.

 
è andato in stampa un ricettario “ricette della cucina rurale del Piceno” i ricettari di Piceno Senso Creativo grazie al responsabile della Slow Food Presidio Nelson Gentili, dove si possono trovare molte ricette in versione sia salata che dolce, proposte da alcune food blogger ;-) alla fine del laboratorio della mela c’è stata anche una degustazione di piatti preparati da me e da Laura, con l’aiuto della mia “assistente/amica” Antonella che ci ha dato una mano a miscelare e tagliare le verdure, per portare in tavola nuovi accostamenti, nuove sperimentazioni con la mela rosa. e devo dire che non ha difficoltà ad abbinarsi con gli altri ingredienti. diciamo che sta conoscendo altre varietà di cibi con cui la si po' degustare ed assaporare. si sta globalizzando per potere essere conosciuta al di là dei Monti Sibillini, diventando sempre più fashion ma rispettando sempre la sua naturalità! quindi se fosse una mela non avrei dubbi sceglierei la Mela Rosa dei Monti Sibillini!
 
ed ora andiamo al menù, preparato per l’evento !
 
Scones con farina di mais, formaggio pecorino di Ascoli Piceno e mela rosa

Carpaccio di funghi, cuor di sedano, noci e fettine di mela rosa

Riso venere bio con uvetta e mela rosa

Scones con farina di mais, formaggio pecorino di Ascoli Piceno e mela rosa
ingredienti
(per circa 40 scones via Sigrid)
200 gr di farina 00
130 gr di formaggio pecorino di Ascoli Piceno
120 gr di burro
130 g di farina di mais
100 ml di latte
3 uova
3 mele rosa tagliate a pezzettini
una bustina di lievito per torte salate
un cucchiaio abbondante di zucchero
mezzo cucchiaino di sale mezzo
setacciare la farina e mescolarla con la farina di mais, il lievito, lo zucchero e il sale. aggiungere il burro, a fiocchetti, e incorporarlo sbriciolandolo nella farina con la punta delle dita. aggiungere il formaggio. in un altro recipiente, sbattere 2 uova insieme al latte. versare il latte sulla farina e mescolare con una forchetta, aggiungere le mele rosa tagliate a pezzettini  e lavorare rapidamente con le mani (aggiungendo farina quanto basta per ottenere un impasto che non sia colloso). sul piano di lavoro infarinato, stendere l’impasto a 2 cm di spessore e con un tagliapasta di 6 cm ritagliare gli scones. disporli su una teglia da forno rivestita con carta da forni a 2 mm di distanza l’uno dall’altro e  spennellare con il terzo uovo (aggiungendo un cucchiaio di latte) sbattuto. infornare a 200° per 20-25 minuti o finché saranno leggermente dorati.
Riso venere bio con uvetta e mela rosa
ingredienti
(per 4 persone)
400 gr di riso venere
3 mele rosa
30 gr di uva passa
olio e.v.o.
sale e pepe q.b.
far cuocere il riso venere per circa 30/40 minuti. nel frattempo tagliare le mele rosa a pezzettini e farle rosolare in una padella con un po' d'olio e.v.o. per circa 2/3 minuti. aggiustare di sale e pepe e aggiungere l’uva passa dopo averla fatta ammorbidire in una ciotola con dell’acqua.
Carpaccio di funghi, cuor di sedano, noci e fettine di mela rosa con vinaigrette di olio, limone, sale e pepe
Ingredienti
(per 4 persone)
400 gr di funghi champignon
30 gr di noci
un cuor di sedano fresco
3 mele rosa
olio e.v.o. sale, pepe e un limone

per fare il carpaccio basta pulire bene i funghi, lavare il cuor di sedano e tagliare il tutto  a fettine. aggiungere la mela rosa tagliata sempre a fettine e la granella di noci. condire con la vinaigrette di olio e.v.o ,limone sale e pepe.

Pesto alle erbe aromatiche del giardino della Signora Graziella Traini
frullare un mazzetto di maggiorana, un mazzetto di prezzemolo, 50 gr di formaggio pecorino grattugiato, un pizzico di peperoncino, olio e.v.o. quanta basta, sale e pepe.  
un ringraziamento di cuore va alla Signora Graziella, referente dei produttori del Presidio  che è stata così gentile ed ospitale a concederci la cucina del suo B&B IL Fienile, per preparare le degustazioni che vedete sopra. ed ha avuto una grande pazienza e cortesia nel rispondere a tutte le nostre domande per trovare gli utensili, le pentole, i mestoli, piatti ecc…mentre Lei correva da una parte all’altra senza fermarsi mai!!


una donna forte che mette amore e passione in tutto quello che fa!
in  più ci ha offerto una colazione tutta sana e genuina !!
 
se capitate da queste parti andate a trovarla :-) ha un B&B carinissimo in aperta campagna, pieno di animali, da cortile, vigne, file di alberi di mele mela rosa, uliveti, mele cotogne, verdura ecc…e il panorama che si vede è da mozzafiato!
 


Agriturismo B&b
Il Fienile  di Traini Graziella
C.da Valle,1 Montedinove (AP)
tel. 0736 82 82 76
Cell. 338 8848920
 
 

lunedì 12 maggio 2014

Frida Kahlo - Viva la Vida!


 

Nickolas Muray, Frida Kahlo sulla panca bianca del 1938 diventata
poi una famosa copertina della rivista Vogue

una vita piena di dolori, di sofferenza, di angoscia, di inquietudine, di operazioni, di odio, di pace, di amore, di passione, di gioia, di allegria, di nastri, di fiocchi, di colori, di rosso, di arancione, di collane, di orecchini, di ideali, di valori, di coraggio, di forza, di delusioni, di tristezza, di disperazione, di pazzia, di farfalle, di colibrì, di scimmie, di Itzcuintli, di spine, di simboli, di colombe, di arte, di pittura, di pennelli, di tele, di bozzetti, di busti, di gonne messicane, di scialli, di merletti, di sorrisi, di pianti, di rossetti, di amici, di canzoni, di birra, di farmaci, di politica, di fermezza, di determinazione, di cicatrici, di durezza, di spessore, di conflitti, di separazioni, di aborti, di amputazioni, di linguaggio colorito e intenso, di risate piene, di donne e di uomini, di tradimenti e riconciliazioni, di lacrime e di sangue.
attraverso i suoi quadri riesci a sentire le sue grida e le sue urla. le sue risate e le sue canzoni. i rumori escono dai suoi disegni prepotentemente per entrare nel tuo stomaco come lame taglienti fino a farti male e toglierti il respiro! ma dai suoi occhi e dai suoi sguardi traspare tutta la sua dolcezza, il suo amore per Diego Rivera, la sua passione per l’arte, la sua fierezza di essere donna, indipendente e la sua grande voglia di  diventare madre. la voglia di vivere e di combattere sempre nonostante tutto!  
Frida così eccentrica, bizzarra, selvaggia, amante della sua terra, violenta, testarda, caparbia e tenera. avida di vita, di pittura, visionaria e realistica. angelo e demone nello stesso tempo. ostentatrice di allegria come un pavone che mostra la coda. esorcizza la tristezza e la paura di morire con l'humor e la fantasia.
Frida che trasforma il suo dolore in arte
vi consiglio vivamente di andare a vederla presso le Scuderie del Quirinale a Roma. non ci sarà più un'altra occasione in Italia come questa e il quadro “Mosè o il nucleo solare” del 1945 (Olio su faesite, Houston, Texas, Collezione privata) non verrà più messo a disposizione del pubblico!

la mostra si chiude con il disegno a matita “Autoritratto con colomba e lemniscata” del 1954 ritenuto l’ultima opera d’arte realizzata dalla pittrice messicana. la colomba per Frida è simbolo dell’anima smarrita, sospesa sulla testa dell’artista mentre intorno sole e luna tramontano. nel disegno i segni dei tratti del viso non sono più marcati, anzi alcuni nemmeno ci sono più. Frida non riesce più a disegnare e sa di essere ormai vicina alla fine con la rassegnazione alla sconfitta. disillusa del suo amore per Diego Rivera perché ha la consapevolezza che questo amore così travolgente, in cui aveva creduto e dato tutta se stessa non ha portato a nulla se non al dolore e alla sofferenza più atroce del suo terribile incidente.
 
accanto a questo disegno vi è esposta una poesia
“La Paloma” di Rafael Alberti, un poeta spagnolo
è una canzone piena di emozione 
 
SI SBAGLIO’ LA COLOMBA
Si sbagliava.
Per andare al nord fuggì al sud.
Credette che il grano fosse acqua.

Si sbagliava.
Credette che il mare fosse il cielo;
e la notte, la mattina.

Si sbagliava.
Credette che le stelle fossero rugiada;
e il calore neve.

Si sbagliava.
Credette che la tua gonna fosse la tua blusa
e il tuo cuore la sua casa.

Si sbagliava.
(Lei si addormentò sulla spiaggia.
Tu, sulla cima di un ramo)
SE EQUIVOCÓ LA PALOMA
Se equivocó la paloma.
Se equivocaba.
Por ir al norte, fue al sur.
Creyó que el trigo era agua.
Se equivocaba.

Creyó que el mar era el cielo;
que la noche, la mañana.
Se equivocaba.
Que las estrellas, rocío;
que la calor; la nevada.
Se equivocaba.

Que tu falda era tu blusa;
que tu corazón, su casa.
Se equivocaba.
(Ella se durmió en la orilla.
Tú, en la cumbre de una rama.)

 
RAFAEL ALBERTI
Frida Kalho
20 marzo - 31 agosto 2014
 
a cura di Helga Prignitz-Poda